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ANNO XXI N.96
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Settembre 2022
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<titolo>Internet Festival – Forme di futuro</titolo>
<autore>Adriana De Cesare, Gian-Luigi Ferrari, Claudio Giua, Anna Vaccarelli</autore>
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Nel 2011 nasce a Pisa Internet Festival-Forme di Futuro (IF), evento annuale progettato per offrire un luogo aperto di dibattito interdisciplinare che aiuti a comprendere il valore e le ricadute sociali ed economiche della ricerca scientifica in Information &amp; Communication Technologies. La ragione costitutiva di IF è la spinta a incentivare l’interazione continua tra reale e digitale, evidenziando anche il ruolo dell’affidabilità e della sicurezza nella fruizione di contenuti digitali. Internet Festival-Forme di Futuro è una iniziativa unica nel panorama nazionale e mira a trasferire a un pubblico vasto (imprese, professionisti, cittadini e studenti) le conoscenze tecnico-scientifiche allo stato dell'arte, grazie alla forte componente accademica tra i partner. Ogni anno, in ottobre e anche successivamente, viene ideata e organizzata una pluralità di eventi sia per un pubblico non specialistico sia per esperti, con spazi appositamente dedicati alle attività di formazione delle nuove generazioni.
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<file>/2022-3/ARTICOLI/01_Laudatio%20in%20occasione%20della%20Laurea%20honoris%20causa%20in%20Computer%20Science%20al%20Dott.%20Gastone%20Garziera%20.pdf</file>
<titolo>Laudatio in occasione della Laurea honoris causa in Computer Science al Dott. Gastone Garziera presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro</titolo>
<autore>Stefano Ferilli</autore>
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Alla stragrande maggioranza delle persone, il termine “computer” richiamerebbe alla mente il familiare oggetto, compagno quotidiano di mille attività, posizionato sulla scrivania, se non proprio nella borsa da lavoro o addirittura in tasca. Difficilmente si penserebbe ad un mostro tecnologico che possa occupare un’intera stanza o un edificio, gestito da personale in camice bianco a cui chi fosse interessato a svolgere dei calcoli automatici deve rivolgersi, come a dei sacerdoti in un tempio, per chiedere il responso dell’oracolo e sperare di ottenerlo, salvo intoppi, dopo qualche giorno.
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<file>/2022-3/ARTICOLI/02_Lectio%20Magistralis.pdf</file>
<titolo>Lectio Magistralis: Innovazioni tecnologiche alle origini dell'informatica “personale”</titolo>
<autore>Gastone Garziera</autore>
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Ritengo doveroso iniziare descrivendo l’ambiente dove si è concretizzato lo studio che ha portato alla Programma 101: Il LABORATORIO RICERCHE ELETTRONICHE OLIVETTI. Il LRE è nato quando Adriano Olivetti ha accettato l’invito dell’Università di Pisa a partecipare allo sviluppo della CEP (Calcolatrice Elettronica Pisana). Adriano partecipò con finanziamenti, apparecchiature, ed un gruppo di Persone. Questo gruppo di progettisti si costituì attorno a Mario Tchou, che Adriano aveva individuato mentre, completati gli studi in USA, stava insegnando alla Columbia University. Lo convinse a rientrare in Italia ed a mettersi a capo di quello che sarebbe diventato appunto il LREO. Era il 1955.
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<file>/2022-3/ARTICOLI/03_La%20sicurezza%20cibernetica%20in%20Italia.pdf</file>
<titolo>La sicurezza cibernetica in Italia: sfide e opportunità per le piccole e medie imprese alla luce dell’evoluzione normativa</titolo>
<autore>Luisa Franchina, Andrea Lucariello, Alessandro Calabrese e Francesco Ressa</autore>
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Questo contributo affronta la tematica dell’evoluzione normativa in materia di cybersecurity, ripercorrendo le più recenti innovazioni, introdotte e in discussione, nel panorama nazionale ed europeo. In questo contesto particolare rilevanza viene data alla realtà delle piccole e medie imprese (PMI) e alle sfide che queste ultime devono fronteggiare, attraverso un’analisi delle minacce cibernetiche e dei possibili nuovi scenari in cui potranno essere coinvolte. Viene inoltre approfondita la rilevanza di strumenti di riduzione della complessità, come Framework e Linee Guida, utili per governare il rischio cyber.
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- Il mondo digitale con il linguaggio dell’arte (a cura di Silvia Crafa)
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<file>/2022-3/RUBRICHE/01_Le%20relazioni%20fra%20estetica%20e%20digitale.pdf</file>
<titolo>Le relazioni fra estetica e digitale: Silvia Crafa intervista Marcello Ghilardi a proposito dell’opera del giovane artista italiano Guildor</titolo>
<autore></autore>
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Quando si parla di software si intende in generale un qualsiasi programma informatico. Ma la natura dei programmi è molto variegata: si va ad esempio da un software di videoscrittura su computer, ad un intreccio di applicazioni (un sistema software) che gestisce i dati digitali di un ospedale; è un software anche ciò che definisce l’aspetto e il comportamento di una pagina web, o un algoritmo che definisce un motore di ricerca, o ancora il sistema operativo che gestisce il funzionamento di uno smartphone. Ma un modo interessante e molto generale di concepire il software consiste nel vederlo come uno strumento di mediazione.
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Ada e le altre (a cura di Francesca Alessandra Lisi)
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<file>/2022-3/RUBRICHE/02_introduzione%20all%20articolo%20di%20Anna%20Vaccarelli.pdf</file>
<titolo>Introduzione all’articolo di Anna Vaccarelli </titolo>
<autore>Francesca Alessandra Lisi</autore>
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Se vi è un settore dell’informatica attuale in cui la figura stereotipata dell’hacker (come giovane maschio bianco con l’immancabile felpa col cappuccio) appare con maggior evidenza a popolare l’immaginario comune, quello è il settore della cybersecurity.
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<file>/2022-3/RUBRICHE/03_Women%20for%20Security.pdf</file>
<titolo>Women for Security: una community dedicata alle cyber ladies italiane</titolo>
<autore>Anna Vaccarelli</autore>
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Parità di genere, gender gap, pari opportunità: tutti termini che sempre più spesso appaiono nei nostri discorsi, sui media, nelle interviste a politici e opinion makers. Vengono riferiti a vari ambiti sociali e lavorativi, ma nel settore delle cosiddette STEM (le discipline Science, Tecnology, Engineering, Mathematics) il dibattito è particolarmente vivace: la differenza di presenza tra donne e uomini in questo campo è significativamente marcata. Se si guarda più nel dettaglio il settore dell'ICT il divario si accentua.
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