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ANNO XVIII N.81
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Aprile 2019
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<articolo livello="Editoriale">
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<titolo>Nuovi metodi e saperi per formare all’innovazione</titolo>
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<autore>Giovanni Adorni</autore>
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Durante la 32a edizione di DIDAMATICA, che si è svolta ad aprile 2018 nel Campus di Cesena dell’Università di Bologna, sono stati presentati 51 lavori (32 full paper e 19 short paper) selezionati tramite doppio referaggio tra 82 lavori sottomessi, con una percentuale di accettazione del 62%. Tra i 32 full paper accettati ne sono stati successivamente selezionati 7, che compaiono ora in questo numero di Mondo Digitale.
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<file>/2019-2/Articoli/01_MD81_Davvero_prof_prendiamo_i_nostri_cellulari.pdf</file>
<titolo>Davvero prof prendiamo i nostri cellulari? Fisica in Mobile Learning</titolo>
<autore>Giuliana Lo Giudice</autore>
<abstract>
Conosciamo tutto quello che c’è dentro il nostro cellulare? Ormai da tempo abbiamo imparato che si sceglie il telefonino non in base alla sua capacità di telefonare ... nei ragazzi lo smartphone sembra quasi un prolungamento degli arti superiori, tanto è direttamente collegato al cervello e integrato nei movimenti del pollice di ciascuna mano. La scuola provvede a regolamentare l’uso e l’accesso ad Internet tramite lo smartphone con opportuno regolamento e fornendo una connessione wi-fi protetta. Senza la necessità di strumentazione sofisticata o di conoscenze specifiche di ambienti di programmazione, lo smartphone può essere messo al servizio della didattica per trasformare l’aula tradizionale in un laboratorio di Scienze e Fisica e stimolare nei giovani la curiosità verso l’indagine scientifica anche nella quotidianità.
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</articolo>
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<file>/2019-2/Articoli/02_MD81_codOWood_-_Un_nuovo_modo_programmare.pdf</file>
<titolo>codOWood – un nuovo modo di programmare</titolo>
<autore>Giulio Angiani, Alberto Ferrari, Andrea Prati, Michele Tomaiuolo</autore>
<abstract>
Il progetto codOWood è stato sviluppato a livello prototipale dal laboratorio di ricerca SoWIDE dell’Università di Parma. Si tratta di una proposta didattica pensata per l’introduzione al coding in ambito di scuola primaria basata su un ambiente di programmazione tangibile. Il progetto di Tangible Computer Programming prevede blocchi passivi di materiale povero (legno) che vengono individuati mediante image recognition e “trasformati” in blocchi logici per applicazioni di Block Programming basate su Google Blockly. La sperimentazione portata avanti in tre classi di scuola primaria ha mostrato chiaramente che questa metodologia avvicina i bambini all’arte della programmazione più di quanto lo faccia quella solamente digitale. In più ha evidenziato degli ottimi risultati in termini di aumento della collaborazione nel lavoro di gruppo, della condivisione delle idee e dell’inclusione dei componenti del gruppo stesso.
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</articolo>
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<file>/2019-2/Articoli/03_MD81_BYOD_semplice_e_sicuro.pdf</file>
<titolo>BYOD semplice e sicuro: un modello e una soluzione tecnologica</titolo>
<autore>Angela Maria Surigliano</autore>
<abstract>
Il contributo presenta un modello e una soluzione tecnica per descrivere le attività e gli strumenti capaci di rendere sostenibile e sicuro il BYOD a Scuola. Il modello e la soluzione tecnologica sono stati sviluppati in modo partecipato secondo la modalità della ricerca-azione nell'ambito della collaborazione tra Liguria Digitale, società in house di Regione Liguria per l'informatica e l'Università di Genova. L'obiettivo è stato quello di individuare i macro-aspetti che compongono il problema di rendere estesa e diffusa la pratica di utilizzare per la didattica i dispositivi personali e di sviluppare e validare soluzioni capaci di superare le criticità.
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</articolo>
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<file>/2019-2/Articoli/04_MD81_Imparare_ad_imparare_decostruire_una_storia_per_costruire__nostra_storia.pdf</file>
<titolo>Decostruire una storia per costruire la nostra storia</titolo>
<autore>Barbara Demo, Luca Forlizzi, Ilaria Pagliuca</autore>
<abstract>
Descriviamo una esperienza di avvio al pensiero computazionale attraverso attività di programmazione in ambiente Scratch realizzata in una classe seconda di scuola secondaria di I grado con insegnanti che stavano frequentando un corso di aggiornamento delle loro competenze digitali. Obiettivo di questa specifica esperienza è stato abituare alunni ed insegnanti ad imparare, da quello che già funziona, come risolvere i problemi che sorgono nella realizzazione di un nuovo progetto. Il modus operandi è decostruire una attività, nel caso in questione un programma realizzato in Scratch, andando ad individuare la soluzione ad un problema di interesse, astrarre questa soluzione e poi specializzarla a quanto interessa a noi realizzare.
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<file>/2019-2/Articoli/05_MD81_Un_corso_di_robotica_a_distanza.pdf</file>
<titolo>Un corso di robotica a distanza: il modello del Master Universitario di I Livello EPICT – Coding e Robotica Educativa</titolo>
<autore>Angela Maria Sugliano, Giuliana Lo Giudice, Emanuele Micheli, Federica Tamburini</autore>
<abstract>
Il contributo presenta i risultati della formazione di un gruppo di docenti iscritti al primo Master EPICT “Coding e Robotica Educativa”. La robotica educativa è un ambito che ha raggiunto ormai la sua piena collocazione nei curricula scolastici dalla primaria alla secondaria, dimostrando indubbi valori formativi e motivazionali per lo sviluppo di competenze trasversali e non solo tecniche. Il Master “Coding e Robotica Educativa” progettato ed erogato dall’Università di Genova con la collaborazione di Scuola di Robotica ha offerto un percorso formativo inedito e sfidante ai docenti che hanno scelto di formarsi in questo ambito. Giunti ormai verso il termine, i protagonisti del “viaggio” (tema del percorso didattico), cioè i docenti che hanno progettato e già coinvolto in ricerca-azione le loro classi, i formatori e le facilitatrici sono in grado di sintetizzare l’esito di una esperienza che ha arricchito tutti sia di competenze progettuali, pedagogiche e tecniche, sia di relazioni autentiche, coinvolgenti, motivanti e creative.
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<file>/2019-2/Articoli/06_MD81_ILEARNTV.pdf</file>
<titolo>ILEARNTV: Un Ecosistema di Conoscenza Condivisa e Produzione Collaborativa per Innovare la Formazione </titolo>
<autore>Giovanni Fenu, Mirko Marras, Silvio Barra, Fabrizio Giorgini, Davide Zucchetti, Filippo Chesi</autore>
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In risposta al sempre più evidente bisogno di rinnovamento della professionalità e delle competenze dei formatori, necessarie per rendere efficace la loro didattica verso i nativi digitali, nasce ILEARNTV, finanziato dal MIUR. L’iniziativa mira a ridisegnare il consolidato modello di aggiornamento professionale e di formazione dei docenti mediante l’introduzione delle emergenti tecnologie, offrendo una piattaforma personalizzata improntata sulla condivisione della conoscenza e sulla produzione collaborativa di contenuti multi-formato, arricchita da nuove modalità di acquisizione e veicolazione multicanale degli stessi. Collaborazione e condivisione risultano elementi essenziali per trasformare gli attuali ecosistemi di formazione e apprendimento in motori di innovazione sociale e territoriale e, per sostenere questa visione cooperativa, è necessario consentire accessibilità, leggibilità e interoperabilità dei contenuti formativi. Con ILEARNTV, sarà possibile valorizzare sia la dimensione umana che la dimensione tecnologica dell’innovazione nella formazione nella scuola, con particolare attenzione al valore della cooperazione in una prospettiva ecosistemica.
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<file>/2019-2/Articoli/07_MD81_Developers_week_Alternanza_Scuola-Lavoro_rovesciata.pdf</file>
<titolo>Developers' week: Alternanza Scuola-Lavoro rovesciata</titolo>
<autore>Marcello Missiroli, Daniel Russo, Paolo Ciancarini, Paolo Torricelli</autore>
<abstract>
Presentiamo un nuovo modello di alternanza di scuola-lavoro, che riunisce tanto elementi tipici dello stage aziendale classico quanto quelli derivanti dalla simulazione di impresa. Si realizza lo sviluppo di un prodotto software sotto la direzione di un’impresa seppur svolto all’interno dell’istituto scolastico, rovesciando la prospettiva classica dello stage aziendale. Riportiamo i risultati di una sperimentazione giudicata estremamente positiva per tutti soggetti coinvolti.
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