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ANNO XVIII N.80
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Febbraio 2019
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<articolo livello="Editoriale">
<file>/2019-1/MD80_Editoriale.pdf</file>
<titolo>Sistemi Autonomici</titolo>
<titolo1>
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<autore>Roberto Saracco (Presidente Associazione EIT ICT Labs Italy, Chair IEEE FDC Industry Advisory Board, Chair Symbiotic Autonomous Systems Initiative IEEE FDC)</autore>
<abstract>
È con grande piacere che scrivo queste righe di introduzione del numero speciale di Mondo Digitale dedicato alla evoluzione verso sistemi autonomi simbiotici. Questo tema è stato al centro delle mie attività negli ultimi due anni in cui ho guidato una iniziativa del Future Direction Committee, FDC, dell’IEEE proprio su questa tematica. Il FDC ha per obiettivo l’esplorazione di temi in cui l’innovazione tecnologica fa da propulsore ma su cui convergono svariate tecnologie e a sua volta l’evoluzione ha un impatto multidisciplinare e multi-mercato, travalicando quindi le aree di interesse delle diverse aree dell’IEEE. Il tema dei Symbiotic Autonomous Systems ha certamente queste caratteristiche di multi disciplinarietà e di trasversalità sia rispetto alle Societies dell’IEEE sia rispetto all’industria e al mercato.
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<file>/2019-1/articoli/01_MD80_Sistemi_Autonomi_Simbiotici.pdf</file>
<titolo>Sistemi Autonomi Simbiotici</titolo>
<autore>Roberto Saracco (EIT ICT, IEEE)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
L’automazione sta per fare un salto di qualità: grazie alle evoluzioni tecnologiche e a spinte di mercato, l’automazione permetterà non solo di avere macchine sempre più performanti ma di aumentare anche le nostre capacità di esseri umani, sia quelle fisiche sia quelle cognitive. In prospettiva ci si immagina una convergenza tra il mondo –aumentato– delle macchine e quello –aumentato– delle persone che porta ad una vera e propria simbiosi tra uomo e macchine, simbiosi, peraltro, di cui già oggi si vedono i primi segnali.
</abstract>
</articolo>
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<file>/2019-1/articoli/02_MD80_Digital Twin.pdf</file>
<titolo>Digital Twin</titolo>
<autore>Maurizio Griva (Reply)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract> 
I Digital Twin sono una tecnologia emergente che promette di cambiare lo scenario in molti settori costituendo un elemento importante nell’abilitare la trasformazione digitale.  Da un lato i Digital Twin sono una realtà in alcuni, importanti, ambiti industriali, dall’altro tuttavia richiedono come tutte le tecnologie emergenti di raggiungere uno stato di maturazione che ne renda possibile una applicazione generalizzata. In questo articolo si esaminano gli aspetti concettuali per poi calarli nelle realtà industriali in cui questi potrebbero essere adottati analizzando i temi da affrontare per renderli efficaci.
</abstract>
</articolo>
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<file>/2019-1/articoli/03_MD80_Symbiotic_Autonomous_Digital_Twins_and_Artificial_Intelligence.pdf</file>
<titolo>Symbiotic Autonomous, Digital Twins and Artificial Intelligence: Emergence and Evolution</titolo>
<autore>S. Mason Dambrot (IEEE)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
Nei prossimi anni assisteremo ad un notevole sviluppo di Sistemi Autonomi Simbiotici (SAS) e dei Digital Twins sia in termini di capacità sia in termini di applicazioni. Questa crescita sarà accompagnata, ed anche resa possibile, dalla evoluzione parallela dell'intelligenza artificiale che giungerà ad avere capacità sempre più equivalenti e anche superiori all'intelligenza umana, ad esempio, Intelligenza Generale Artificiale (AGI) e Super-Intelligenza Artificiale (ASI). 
</abstract>
</articolo>
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<file>/2019-1/articoli/04_MD80_Sistemi_Autonomici.pdf</file>
<titolo>Sistemi Autonomici – Aspetti di Comunicazione</titolo>
<autore>Massimo Donelli (Università di Trento)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
Lo sviluppo di sensori miniaturizzati, in grado di rilevare e trasmettere informazioni tramite un canale wireless, ha reso possibile la crescita dell’Internet delle cose (IoT). Grazie all’IoT, si stanno creando le condizioni ottimali per l’espansione di reti estremamente pervasive e complesse, che possono fornire differenti tipologie di servizi e offrire soluzioni a complicati problemi tecnici. Tuttavia, questa rapidissima evoluzione richiede lo sviluppo di sistemi capaci di adattarsi ad essere operativi in differenti scenari caratterizzati da contesti temporali dinamici; nello stesso tempo, questi sistemi devono avere la capacità di autoadattarsi in termini di consumo energetico, connettività, oltre ad essere eventualmente in grado di autoripararsi. 
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</articolo>
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<file>/2019-1/articoli/05_MD80_Do_you_trust_me_vs_Can_I_trust_you.pdf</file>
<titolo>“Do you trust me?” vs “Can I trust you?” Root of Trust between Unacquainted Autonomous Systems</titolo>
<autore>John Budenske (IEEE)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
Lo scopo di ogni sommario è di spingere il lettore a continuare a leggere l’articolo; c’è un elemento di “fiducia” da parte del lettore che l’autore abbia correttamente condensato l’articolo nel sommario. Questo articolo esamina gli aspetti di “fiducia” che devono essere soddisfatti nella relazione tra due sistemi autonomi simbiotici per stabilire una relazione in cui ciascuno si fidi dell’altro.
</abstract>
</articolo>
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<file>/2019-1/articoli/06_MD80_A_self-flying_airplane.pdf</file>
<titolo>A self-flying airplane, who is ready for it?</titolo>
<autore>Antonio Crespo (Dreamgate Inc.)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
L’arrivo di velivoli autonomi, senza pilota, porta con sé nuove sfide accompagnate da una buona dose di incertezze, sollevando aspetti legati alla sicurezza, alla tecnologia e anche all’etica. L’integrazione di questi nuovi sistemi comporta sfide tecnologiche e nuovi inquadramenti regolamentari che a loro volta hanno diversi aspetti in comune con elementi dell’Industria 4.0 che adotta sistemi autonomi. In questo contesto l’articolo intende fornire una visione a 360 gradi dello scenario che si viene a creare con l’avvento di velivoli autonomi.
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</articolo>
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<file>/2019-1/articoli/07_MD80_Defense_Machines.pdf</file>
<titolo>Defense Machines: Digitization, Cybernetics and Autonomous Network Security</titolo>
<autore>Aman Singh (Palindrome Technologies)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
L’età dell’Informazione ha trasformato la nostra società in una rete globale auto-configurante composta da sistemi digitali autonomi. Questa rete globale continua a crescere con milioni di nuove entità eterogenee che nascono nel cyberspace. La crescente presenza di nuove entità nel cyberspace aumenta anche l’area suscettibile ad attacchi rendendo l’intera rete vulnerabile. La gestione di questi sistemi da parte di persone sarà sempre meno fattibile visti i volumi crescenti, l’eterogeneità e la complessità che ne deriva. L’obiettivo di avere un cyberspace sicuro potrà essere perseguito solo avvalendosi di sistemi di difesa autonomi in grado di rilevare e contrastare ogni minaccia.  Utilizzando i principi della cibernetica, presento in questo articolo un modello eseguibile di un sistema di rete sicura autonomo.
</abstract>
</articolo>
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<file>/2019-1/articoli/08_MD80_Sistemi_autonomi_simbiotici_e_sicurezza.pdf</file>
<titolo>Sistemi autonomi simbiotici e sicurezza</titolo>
<autore>Francesco Flammini (IEEE)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
Il presente articolo indirizza la sicurezza dell’interazione tra macchine ed esseri umani nel contesto dei sistemi autonomi simbiotici (SAS). In particolare, verranno affrontate brevemente le tematiche di sicurezza informatica e dei dispositivi interconnessi, la sicurezza cibernetica (“cybersecurity”) e quella dei sistemi cyber-fisici (CPS, Cyber-Physical Systems). Si accennerà infine ai recenti sviluppi della sicurezza in relazione al paradigma dell’Internet delle cose (IoT).
</abstract>
</articolo>
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<file>/2019-1/articoli/09_MD80_Principali_sfide_nello_sviluppo_di_una_soluzione_SAR.pdf</file>
<titolo>Principali sfide nello sviluppo di una soluzione SAR nel settore sanitario</titolo>
<autore>Domenico Presenza, Philip Wright, Federica Saccà (Engineering Ingegneria Informatica Spa)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
Quella dei Sistemi Autonomi Simbiotici è la visione secondo cui gli sviluppi tecnologici in corso porteranno, nel giro di poche decine di anni, all’emergere di relazioni di tipo simbiotico, comuni nel mondo animale e vegetale, anche nel contesto delle interazioni tra uomini e tecnologia. Si immagina che l’interazione tra uomini e tecnologia diventerà così stretta da portarci, probabilmente, a considerare il risultato di questa interazione come una nuova forma di vita. Questo articolo presenta SARA (Socially Assistive Robotic solution for Ambient assisted living), e descrive alcune delle sfide da fronteggiare nel suo sviluppo. 
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</articolo>
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<file>/2019-1/articoli/10_MD80_Fra_Pubblico_e_Privato.pdf</file>
<titolo>Fra Pubblico e Privato: Sistemi Digitali Simbiotici per la Persona</titolo>
<autore>Paolo Traverso, Marco Pistore, Elisabetta Farella, Amy L. Murphy, Annapaola Marconi, Pamela Forner (Fondazione Bruno Kessler)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
In questo articolo propongo una visione alternativa di Sistema Autonomo Simbiotico, ovvero quella di costruire soluzioni digitali in grado di trasformare la vita delle persone, una tecnologia che migliori la qualità della loro vita. Questa visione pone un obiettivo che può essere raggiunto solo con un coinvolgimento profondo e costante delle persone per le quali si vuole costruire il sistema simbiotico, un coinvolgimento ex-ante, ovvero nel processo di definizione del sistema digitale. Questa visione assume concretezza nelle attività svolte da FBK insieme alla Provincia Autonoma di Trento di cui alcune presentate in questo articolo.
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<file>/2019-1/articoli/11_MD80_Towards_Evolving_Symbiotic_Education_Based_on_Digital_Twins .pdf</file>
<titolo>Towards Evolving Symbiotic Education Based on Digital Twins</titolo>
<autore>Witold Kinsner (University of Manitoba)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
La rivoluzione industriale ha aumentato la necessità di disporre di molte persone con uno skill elevato. Diventava necessario passare ad un sistema educativo in grado di gestire elevati volumi in tempi contenuti con un approccio “un solo sistema adatto per tutti”. È arrivato il momento di ripensare il sistema educativo dalle sue radici. Il nuovo sistema dovrà essere personalizzabile alle diverse capacità e necessità di apprendimento. Deve essere basato non solo su di un Body of Knowledge (BoK) ma anche su di un Body of Experiences (BoX). Occorre pensare ad un sistema educativo in simbiosi con le persone e l’utilizzo di tecnologie e paradigmi come i Digital Twin possano realizzarlo. Questo articolo riflette su questi aspetti.
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</articolo>
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<file>/2019-1/articoli/12_MD80_Are_you_ready_for_your_Digital_Twin.pdf</file>
<titolo>Are you ready for your “Digital Twin”?</titolo>
<autore>Derrick de Kerckhove (University of Toronto)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
L’evoluzione verso sistemi sempre più autonomi che diventano sempre più integrati nella nostra società e nella nostra vita, simbiotici, cambierà radicalmente il nostro modo di essere, aprendo nuove opportunità e ponendo nuove sfide. I Digital Twin in un certo senso sono sia una tecnologia abilitante sia un’icona di questo cambiamento. L’articolo ne esplora le implicazioni e termina con un insieme di domande a cui forse non si riuscirà a dare risposte condivise ma che certamente stimoleranno la riflessione.
</abstract>
</articolo>
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