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ANNO XVII N.78
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Ottobre 2018
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<articolo livello="Editoriale">
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<titolo>Una storia da non dimenticare</titolo>
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<autore>Giancarlo Vaccari</autore>
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L’ELEA  9003, matricola 2, oggi installata presso l’ITIS di Bibbiena, è l’unico esemplare, ancora esistente e in gran parte  funzionante, di una serie di elaboratori elettronici sviluppati dall’Olivetti Divisione Elettronica negli anni 50/60  che, all’epoca, erano  tra i più tecnologicamente avanzati. L’ELEA 9003 fu il primo elaboratore elettronico al mondo, di grandi dimensioni, costruito interamente con componenti a stato solido (transistor e diodi). Ha quindi un indubbio valore storico, a testimonianza dello spirito innovativo e della lungimiranza di Adriano Olivetti e del valore della squadra di ingegneri e tecnici guidati da Mario Tchou, che avevano sviluppato il progetto e portato sul mercato un prodotto al massimo delle prestazioni a livello mondale.
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<file>/2018-5/Articoli/01_MD78_Longo_il_teatro_tra_scienza_e_fantascienza.pdf</file>
<titolo>Il teatro fra scienza e fantascienza</titolo>
<autore>Giuseppe O. Longo (Università degli Studi di Trieste)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
Dopo alcune considerazioni sul rapporto tra scienza e teatro, in cui si rilevano i pregi, ma anche i limiti e le difficoltà della comunicazione della scienza attraverso la scena, si prendono in esame due drammi: Minnie la candida di Massimo Bontempelli (1927) e R.U.R. di Karel Čapek (1920), analizzandoli e mettendone in luce i numerosi aspetti che anticipano temi, attuazioni e problemi attuali.
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<titolo>LEO, Olivetti e i primi computer commerciali in Europa: un'occasione perduta?</titolo>
<autore>Elisabetta Mori (Middlesex University)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
LEO è l’acronimo di Lyons Electronic Office, una serie di computer prodotti dalla nota compagnia britannica di catering J. Lyons &amp; Co, fondata a Londra nel 1894. LEO I è stato riconosciuto come il primo business computer al mondo, operativo nel Regno Unito dalla fine del 1951, alcuni mesi prima del più celebre omologo americano UNIVAC I. L’articolo ripercorre la storia di LEO Computers dal 1947 - inizio della collaborazione con l’Università di Cambridge - fino al 1963, anno in cui LEO Computers fu coinvolta nella prima di una serie di fusioni con altre imprese, culminate nel 1968 nella nascita di International Computers Limited (ICL), incluso un tentativo di partnership tra imprese europee alla fine del 1962, che coinvolse anche English Electric, Olivetti, Bull e Siemens.
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</articolo>
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<file>/2018-5/Articoli/03_MD78_Locoro_A_fil_di_dato_valore_e_comunicazione_dell_informazione_al_tempo_dello_Human-Data_Interaction_Design.pdf</file>
<titolo>A fil di dato: valore e comunicazione dell’informazione al tempo dello Human-Data Interaction Design</titolo>
<autore>Angela Locoro (Università Carlo Cattaneo - LUIC)</autore>
<autore1></autore1>
<abstract>
L’articolo propone una panoramica dell’uso dei dati basata sulla loro “catena del valore” e sull’importanza che tutti gli interessati a vario titolo al loro uso siano dotati di strumenti adatti a un’interazione diretta, sensata, fruttuosa e allineata ai propri scopi; a partire dai luoghi dove essi hanno origine, a quelli in cui avviene il loro trattamento formale, alla libera circolazione e disponibilità nei formati aperti del Web, il destino dei dati è quello di influenzare, con nuove forme di espressione accessibili a tutti, le nostre vite, la nostra conoscenza del mondo e le nostre decisioni più importanti.
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<file>/2018-5/Rubriche/01_MD78_Henin_IlCalcolatoreDiLeonardo.pdf</file>
<titolo>STORIA DELL’INFORMATICA</titolo>
<titolo1>La calcolatrice di Leonardo</titolo1>
<autore>Silvio Hénin</autore>
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<file>/2018-5/Rubriche/02_MD78_Lo_Presti_Una_passeggiata_nell_archivio_di_IlCartastorie.pdf</file>
<titolo>PROGETTI</titolo>
<titolo1>Una passeggiata nell’archivio di IlCartastorie</titolo1>
<autore>Olga Lo Presti</autore>
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<file>/2018-5/Rubriche/03_MD78_FIlippazzi_Quando_le_vignette_ci_raccontano_il_computer.pdf</file>
<titolo>COMPUTER HUMOR</titolo>
<titolo1>Quando le vignette ci raccontano il computer</titolo1>
<autore>Franco Filippazzi</autore>
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