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ANNO XVI N.73
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Dicembre 2017
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<articolo livello="Editoriale">
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<titolo>Informatica e narrazione</titolo>
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<autore>Viola Schiaffonati</autore>
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Questo numero, l’ultimo del 2017, prosegue la tradizione inaugurata ormai da due anni di un numero speciale di fine anno, in cui l’informatica costituisce lo spunto per pensieri e considerazioni culturali ad ampio raggio. Quest’anno il numero è costituito da due articoli firmati da Giuseppe O. Longo, informatico già noto ai nostri lettori e scrittore, e da Francesco Varanini, giornalista, formatore, saggista e critico letterario. Entrambi i lavori affrontano con originalità un tema di grande respiro, ossia la relazione fra informatica e narrazione. In essi gli autori non solo offrono la loro prospettiva, ma dialogano fra loro in maniera dinamica, con commenti vicendevoli inseriti man mano nei due testi.
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<titolo>Dal Minimalismo al Barocco. Quattro storie tra informatica e letteratura</titolo>
<autore>Francesco Varanini</autore>
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L'informatica influenza la letteratura. E a sua volta la letteratura influenza l'informatica. L'articolo inizia mostrando un caso esemplare di influenza dell'informatica sulla letteratura: la scuola minimalista. Si mostra come il minimalismo letterario, così' come la critica del testo semiologica  e strutturalista, discendano dalla Teoria Matematica della Comunicazione di Shannon. Si sostiene poi che per questa via sembra scomparire dalla scena la figura dell'autore. E sembra scomparire la libertà del lettore. Eppure è facile mostrare come la presenza di autore e lettore, la loro libertà e il loro piacere di condividere narrazioni, non possono essere soppresse.  Al minimalismo si oppone il barocco: non più il minimo, non più solo la necessaria informazione, ma -all'opposto- l'eccesso, la ridondanza. Qui è la letteratura a influenzare l'informatica:  il rumore può essere accettato come ricchezza. L'autore e il lettore, ognuno dotato del proprio computer, scoprono nuove possibilità di creare e condividere narrazioni - e cioè nuove vie per costruire conoscenza. 
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<titolo>L’utopia della vita esatta</titolo>
<autore>Giuseppe O. Longo</autore>
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Tramite esempi tratti per lo più dalla letteratura si illustra il tentativo, sempre fallito, di condurre una vita all’insegna della precisione razionalcomputante, che vorrebbe introdurre regole e ordine nel caos e nell’approssimazione che anima l’esistenza degli umani. Tale aspirazione affonda le sue radici nella filosofia greca e si è rafforzata con lo sviluppo della scienza. Essa assume a modello la logica e la matematica, ma se questo modello può andar bene nelle discipline scientifiche, mal si adatta alla quotidianità e alle manifestazioni più importanti della vita, e resta un’utopia inattuabile.
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<articolo livello="LinkEvento">
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<titolo>I temi trattati dalla rivista nell'anno 2017</titolo>
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<autore></autore>
<autore1></autore1>
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Sintesi della evoluzione delle discipline informatiche attraverso i sommari dell’ultima annata della rivista.
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<articolo livello="SubLinkGiovani">
<file>/2017-6/articoli/MD73_divagazioni_sul_futuro_del_lavoro_nellera_digitale.pdf</file>
<titolo>COMPUTER OZIOSI<BR/>Divagazioni sul futuro del lavoro nell’era digitale</titolo>
<autore>Franco Filippazzi (AICA)</autore>
<autore1></autore1>
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