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ANNO XIII N.55
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Dicembre 2014
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<articolo livello="Editoriale">
<file>/2014-7/EDITORIALE.pdf</file>
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Chi invent&#242; il computer?
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<autore>
S. H&#233;nin (AICA)
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<abstract>
Quella del 'computer' non pu&#242; essere considerata un'invenzione unica, attribuibile ad un solo personaggio, ed &#232; difficile
stabilirne una data precisa. Per la sua stessa natura, il computer non &#232; un singolo oggetto tecnologico, come la
lampadina o il motore a vapore, ma un intero sistema che riunisce in s&#232; molte invenzioni diverse, caratterizzato da
un'illimitata variet&#224; di forme e funzioni. La parola stessa 'computer' &#232; ormai fuorviante, non essendo pi&#249; uno strumento
utilizzato esclusivamente per il calcolo matematico, l'impiego per cui fu originariamente sviluppato e a cui dobbiamo far
risalire l'etimo remoto del suo nome. Negli ultimi settant'anni la tecnologia informatica ha pervaso ogni settore delle
attivit&#224; umane, dalla comunicazione all'informazione, dall'arte al divertimento, e ogni sua nuova applicazione pu&#242; essere
considerata una re-invenzione a cui hanno contribuito numerosi personaggi con idee innovative. La storia di tutti questi
contributi &#232; un esempio paradigmatico di costruzione sociale della tecnologia che merita di essere ricordata ed
insegnata, anche ai non addetti.	
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<file>/2014-7/articoli/01_La_robotica_cognitiva_entra_in_pediatria.pdf</file>
<titolo>La robotica cognitiva entra in pediatria</titolo>
<autore>I. Baroni, A. Nalin (Telbios)</autore>
<abstract>
Per il bambino il ricovero in ospedale &#232; un'esperienza traumatica e stressante, che implica non solo la accettazione e gestione della propria malattia, ma anche l'allontanamento dai cari e dagli ambienti familiari. La Robotica Cognitiva pu&#242; essere utilizzata per creare stimoli e situazioni che mettano il bambino a proprio agio, lo facciano distrarre dalla sua condizione, lo rendano un ascoltatore attivo e quando possibile anche un alleato per il medico nella gestione della patologia e della terapia. Facendo leva sui punti di forza della Pet-Therapy, la sfida &#232; quella di realizzare una vera e propria Robot Therapy, partendo da obiettivi concreti ed arrivando a casi di studio reali.
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<file>/2014-7/articoli/02_Le_mobile_app.pdf</file>
<titolo>Le mobile app: sfide tecniche e modelli economici</titolo>
<autore>C. Francalanci, P. Giacomazzi, A. Poli (Politecnico di Milano)</autore>
<abstract>
Le mobile app rappresentano un nuovo paradigma di sviluppo applicativo in continua espansione. I numeri di questo fenomeno sono impressionanti. In media, ogni giorno vengono immesse 500 nuove app nel solo mercato Android e 50 milioni di app vengono scaricate ogni giorno dal solo AppStore. Numerosi e altrettanto significativi sono i casi di startup di successo e sempre pi&#249; numerose le aziende di sviluppo tradizionali che propongono soluzioni mobile ai loro clienti. Questo articolo fornisce un inquadramento teorico, una rassegna critica e un modello interpretativo del fenomeno delle mobile app.
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<file>/2014-7/articoli/03_Apologia_della_ragione_scientifica_II.pdf</file>
<titolo>Apologia della ragione scientifica - II: strumenti per decidere</titolo>
<autore>A. Luvison (IEEE Life Member)</autore>
<abstract>
Svariati Paesi, inclusa l'Italia, si trovano a fronteggiare tempi duri e scenari complessi. La societ&#224; civile sembra scossa da fenomeni di caos ed esclusione - fra cui il famigerato digital divide - molte economie sono in recessione, moltissimi giovani sono classificati come NEET (Not [engaged] in Education, Employment or Training), ecc. La soluzione alla crisi non si trova in ricette pronte all'uso; &#232; necessario piuttosto focalizzarsi su: ricerca e innovazione, formazione e istruzione scientifiche d'eccellenza, nonch&#232; sullo sviluppo delle conoscenze relative. Le basi si trovano in strumenti quali: razionalit&#224; scientifica, probabilit&#224; e statistica bayesiana, pensiero logico. Nel nostro Paese, questo compito non &#232; facile, ma dovremmo almeno tentare. L'articolo mostra diversi significativi esempi del cosiddetto "pensiero scientifico critico", sempre pi&#249; richiesto da aziende high tech per le nuove posizioni di lavoro - si pensi anche ai big data - derivate da ICT, smart grid, green economy, advanced manufacturing, ecc.  
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<file>/2014-7/articoli/04_La_robotica_al_servizio_delle_neuroscienze.pdf</file>
<titolo>La robotica al servizio delle neuroscienze: stato dell'arte e problemi aperti</titolo>
<autore>E. Datteri (Universit&#224; degli Studi di Milano Bicocca)</autore>
<abstract>
La robotica contemporanea intrattiene uno stretto legame con le neuroscienze e con le scienze cognitive. Da una parte, il progresso nella comprensione delle basi neurali e cognitive del comportamento dei sistemi viventi stimola lo sviluppo di sistemi robotici sempre pi&#249; efficienti e in grado di operare in contesti ambientali relativamente caotici o poco strutturati. Dall'altra, la robotica pu&#242; fornire significativi contributi sperimentali alla ricerca neuroscientifica e cognitiva. In questo articolo discuteremo alcuni esempi di quest'ultima direzione di ricerca, tracciando le linee generali delle procedure sperimentali seguite, indicando alcune tipologie di contributi che tali procedure hanno fornito alla ricerca sui meccanismi del comportamento animale, ed elencando alcuni problemi di metodo che chiunque si proponga di sottoporre la robotica "al servizio" delle neuroscienze e delle scienze cognitive deve considerare e affrontare.  
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<titolo>ICT: Normative e diritto</titolo>
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<file>/2014-7/rubriche/Il_nuovo_Regolamento_Europeo_in_ambito_privacy.pdf</file>
<titolo>Il nuovo Regolamento Europeo in ambito privacy: quali sono i punti di attenzione per le aziende italiane? </titolo>
<autore>A. Piva, A. Rampazzo, L. Spongano</autore>
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<titolo>Opinioni</titolo>
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<file>/2014-7/rubriche/Il_lato_oscuro_del_digitale.pdf</file>
<titolo>Il lato oscuro del digitale</titolo>
<autore>A. Granelli</autore>
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